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Decimo Convegno di FisioBrain “Clinical Expertise in Fisioterapia

Il 24 marzo 2018 si è tenuto a Rimini il decimo convegno dal nome “Clinical Expertise in Fisioterapia” organizzato da FiosioBrain. Un evento distribuito durante tutto l’arco della giornata, tra presentazioni, discussioni e workshop, e creato in collaborazione con il Gruppo di Interesse Specialistico in Fisioterapia Sportiva GIS Sport – GISPT e Escuela de Osteopatia de Madrid – EOM. Con l’obiettivo di diffondere una cultura basata sulle “evidenze e prove d’efficacia”, per il miglioramento della pratica clinica quotidiana, i relatori hanno presentato i risultati dei più recenti studi scientifici e riportato la propria esperienza clinica individuale in ambito neuromuscoloscheletrico.

Tra questi è intervenuto il Fisioterapista del Poliambulatorio di Medicina del Dolore Alessandro Agostini con un intervento sulle relazioni tra occlusione e sviluppo problematiche temporomandibolari e riguardo la relazione tra occlusione e postura in relazione alle problematiche temporomandibolari.

FisioBrain

Il Dottor Agostini si è concentrato inizialmente sui principali concetti dell’occlusione temporomandibolare: cos’è l’occlusione, l’occlusione abituale, la relazione centrica e l’occlusione in relazione centrica. In un secondo momento ha dato spazio ai modelli teorici che supportano le definizioni degli argomenti trattati. Sono stati presentati articoli e ricerche scientifiche riguardo le credenze passate e lo stato dell’arte attuale delle tematiche affrontate.

In merito, attualmente si è usciti da un modello in cui sembrava ci fosse una relazione tra occlusione e problematiche temporomandibolari in quanto mancante di supporto scientifico. Il trend odierno infatti non supporta una modifica in maniera irreversibile della dentizione (dei rapporti occlusali)  nella diagnosi e cura delle problematiche temporomandibolari.

Inoltre si può affermare che per quanto riguardo la relazione tra occlusione e postura in relazione alle problematiche temporomandibolari, pur essendoci una possibilità biologica, non sono presenti evidenze scientifiche a supporto di questa nella gestione della diagnosi e cura dei problemi sopracitati.