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Cos’è la lombalgia e perché non deve essere sottovalutata.

Alessandro-Agostini

Alessandro Agostini 
Fisioterapista Poliambulatorio Medicina del Dolore di Rimini

Sulla lombalgia parla Alessandro Agostini, fisioterapista dell’equipe di Medicina del Dolore.

In termini generali, utilizziamo la parola lombalgia per riferirci al “mal di schiena” con localizzazione nel tratto lombare o sacrale della colonna vertebrale, nonché tutta l’area compresa tra l’ultima vertebra toracica e la prima sacrale e racchiusa lateralmente dal muscolo erettore della colonna.

Vi sono diverse classificazioni che andiamo ad esaminare di seguito

Prima classificazione: lombalgia aspecifica e specifica.

Aspecifica

Interessa il 90% dei pazienti e non dipende da un fattore specifico.

Specifica

colpisce solo il 10% dei pazienti e può scaturire da:

  • frattura vertebrale
  • cause maligne
  • spondilite anchilosante
  • sindrome cauda equina
  • infezioni

Classificazione basata sulla durata del sintomo

  • l. acuta: con un dolore di una durata inferiore alle sei settimane;
  • l. sub-cronica: fino alle dodici settimane;
  • cronica: oltre le 12 settimane e presenza di meccanismi che rendono difficile la risoluzione dei sintomi nonostante le terapie.

Classificazione in base alle cause:

  • di tipo meccanico (le più comuni): ernia, artrosi vertebrale e dell’articolazione sacroiliaca, fratture, spasmi muscolari, stenosi del canale;
  • di tipo non meccanico: tumori, ematomi e infezioni.

 

[ In merito uno studio riportato dalla letteratura sull’Imaging conferma come la presenza di degenerazione spinale in un largo campione di individui asintomatici sia legato ad una normale evoluzione in funzione dell’età e dunque non associato a dolore. Questo studio dev’essere interpretato sulla condizione clinica e contesto del paziente. ]

 

Terapie ed esercizi

Le linee guida raccomandano esercizi programmati e studiati su bisogni, preferenze e capacità del paziente. Infatti non sono presenti esercizi migliori di altri piuttosto esercizi più indicati di altri rispetto al paziente nello specifico e la scelta di una riabilitazione quanto più studiato sul singolo paziente.