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Cos’è l’elettroneurografia e l’elettromiografia?

Dott. Simone Vigneri
Neurologo Poliambulatorio Medicina del Dolore

Con il Dottor Simone Vigneri abbiamo approfondito quali esami diagnostici possono essere effettuati durante la valutazione neurofisiologica.
Nello specifico si prendono in considerazione: elettroneurografia ed elettromiografia.

elettromiografia

L’elettroneurografia (ENG) e l’elettromiografia (EMG) sono due esami diagnostici che valutano la funzionalità delle grosse fibre dei nervi periferici e dei muscoli scheletrici, permettendo di localizzare la sede della lesione, stabilire la gravità ed il decorso di varie malattie neuromuscolari (patologie e visita neurologica). 

Il loro utilizzo trova quindi applicazione in caso di una sospetta neuropatia delle fibre sensitive e motorie o nella patologie muscolari, in quanto permette di ottenere informazioni riguardo: 

  • la sede di lesione (ad es. nervo periferico o radice nervosa),
  • la causa del danno (ad esempio una lesione intrinseca della fibra o della sua guaina di rivestimento, la mielina),
  • il grado e la cronologia della compromissione (che significa un danno acuto o cronico e l’eventuale presenza di rigenerazione delle fibre coinvolte).

Andando più nello specifico l’esame elettroneurografico rappresenta la prima parte dell’esame e si esegue con elettrodi di superficie applicati – direttamente su aree cutanee – lungo il decorso dei nervi che vogliamo studiare.


Si somministra dunque uno stimolo elettrico ad intensità crescenti e variabile in base al tipo di nervo (sensitivo o motorio) e si registra quindi l’attività elettrica o la risposta muscolare che ne deriva.

La seconda parte, in cui si esegue l’elettromiografia, solitamente complementare alla prima, prevede elettrodi ad ago inseriti direttamente nel muscolo di interesse.
Si valuterà dunque l’attività a riposo, durante lieve e massima contrazione, al fine di valutare nel suo complesso la fisiologia della risposta muscolare.

L’importanza di queste informazioni è fondamentale per garantire il raggiungimento di una diagnosi specifica e conseguentemente la scelta delle terapie più adatte.