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Cos’è la Medicina del Dolore

Dal 2001 l’ equipe di specialisti di Medicina del Dolore opera nella cura delle patologie dolorose persistenti e croniche, tra cui rientrano lombalgie, lombosciatalgie e cervicobrachialgie, cefalee e dolori facciali, neuropatie, dolore pelvi-perineale, fibromialgia, sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS) e failed back surgery sindrome.

Il dolore viene definito cronico quando smette di svolgere la sua funzione protettiva e di sintomo e diventa esso stesso “malattia”, intendendo con questa definizione non solo una persistenza del sintomo sul lungo periodo, ma soprattutto una modificazione dell’organizzazione anatomo-fisiologica del sistema nervoso della persona che ne è affetta.

Le problematiche maggiormente trattate dagli specialisti di Medicina del Dolore riguardano le patologie del rachide. L’elevata complessità strutturale della colonna vertebrale, basata su un delicato equilibrio tra scheletro, articolazioni, muscolatura e midollo spinale, pone la necessità di affrontare la patologia degenerativa e dolorosa della colonna secondo un approccio multidisciplinare.

Sulla spinta di questo bisogno è nato lo Spine-Center, per integrare le competenze di branche complementari come l’algologia, la neurochirurgia, l’ortopedia, la riabilitazione e la psicologia, che spesso si trovano ad affrontare la patologia degenerativa del rachide nella loro pratica quotidiana, al fine di trovare un percorso diagnostico e terapeutico integrato.

medicina del dolore

Avvalendosi dell’esperienza pluriennale maturata dalla Medicina del Dolore, lo Spine-Center si muove secondo una prospettiva che non considera il dolore rachideo un semplice sintomo che, come un’unica entità, cambia solo per la sua intensità, ma lo esamina da un punto di vista multidimensionale, valutandolo anche nella prospettiva di una possibile cronicizzazione e degli atteggiamenti disfunzionali ad esso conseguenti: il sonno, l’appetito, l’umore, la vita relazionale sono aspetti non secondari che si aggiungono a sconvolgere la vita del paziente e valutarli rientra in un approccio di tipo bio-psico-sociale che ad oggi è l’unico modello davvero completo nell’affrontare la malattia dolore.

Partendo da una precisa e corretta diagnosi algologica, che definisce se il dolore è ancora “normale” o “patologico” e individuata la sede della lesione algogena e il possibile meccanismo patogenetico, il paziente viene avviato a percorsi terapeutici il più possibile personalizzati, che comprendono terapia farmacologica, fisiokinesiterapia, terapia infiltrativa ecoguidata, terapia psicologica, terapia interventistica rx-guidata e terapia chirurgica.